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Qi=mc2

27/10/2016

Mi sono avvicinato spesso alle discipline orientali ma mi imbattevo subito in un termine che risuonava oscuro e molto misterioso: "Energia". Si parlava di "favorire il flusso energetico" o di "convogliare l'energia", altre volte di "energie positive o negative", espressioni che mi davano un'idea ambigua del termine "energia". Abituato ad un approccio razionalistico occidentale, rimanevo perciò perplesso di fronte a queste "energie", che non riuscivo a incasellare in quelle "fisiche" conosciute e misurabili scientificamente. Rimaneva tuttavia la curiosità e soprattutto la costatazione che la civiltà cinese si è basata per lungo tempo, mantenendo spesso una posizione di avanguardia rispetto alle altre civiltà, in primis quella occidentale, proprio su concetti a noi così impalpabili come quello di "Energia".

Come spesso accade per capire fenomeni nuovi ed apparentemente incomprensibili dobbiamo aprire la mente, trovare una chiave di lettura diversa e soprattutto applicarla nella concretezza del fare. Porsi un po' come avviene di fronte all'esperienza artistica dove non ha senso applicare i criteri di razionalità e scientificità in senso classico.

 

L'esperienza nel mio caso è stato l'approccio al Feng Shui, una disciplina che come architetto, mi ha subito incuriosito e di cui ho trovato ben presto riscontro nell'applicazione pratica della mia professione, anche perché in fondo l'avevo sempre applicato sebbene inconsapevolmente.

Nel Feng Shui si parla molto di "Energia", o più esattamente di "Qi", giacché la finalità di questa disciplina è proprio quella di armonizzare le energie nella relazione tra l'uomo ed il suo ambiente.

Le energie che studia il Feng Shui sono concretissime e sono quelle che vengono studiate dalle leggi della fisica occidentale, la luce ed i suoni in primis, ma anche energie che potremmo definire manifestazioni energetiche: il movimento (delle persone, dei corsi d'acqua), l'orientamento geografico, il tempo, le forme ecc. . Tuttavia, è qui sta la chiave di lettura, l'accento non è dato su "che cosa" siano queste energie, quanto piuttosto sulla percezione che l'uomo ha di esse, cioè sul "come" agiscano su di noi. A differenza degli strumenti scientifici atti a rilevare un singolo fenomeno energetico, l'uomo è un rilevatore molto più complesso poiché misura queste manifestazioni energetiche non attraverso numeri ma attraverso sensazioni ed emozioni, che a loro volta generano pensieri, comportamenti, azioni, stati di benessere o malessere.

 

Un esempio credo sia chiarificatore: nel Feng Shui si usa frequentemente il concetto di "Sha". Senza addentrarci troppo nei mille significati e sfumature di questo termine, con "Sha" si intende un'"energia" che colpisce, o più frequentemente minaccia di colpire un osservatore in un determinato luogo. Uno sha tipico è un oggetto dalla forma minacciosa posto molto vicino all'osservatore, uno spigolo appuntito ed incombente di un edificio, un flusso di traffico veloce ed intenso indirizzato verso di noi, una luce persistente e abbagliante puntati verso la nostra casa. Lo sha quindi non va a descrivere che tipo di energia (luce, movimento, effetto psicologico di una forma) ci stia colpendo, quanto che tipo di "energia" si genera in noi al percepire determinati fenomeni.

Non importa quindi il "perché" di un certo fenomeno con cui ci andiamo a confrontare, ma piuttosto il "come" questo influisce si di noi.

Così come il linguaggio occidentale, basato sull'alfabeto misura termini e genera modelli ideali ed il linguaggio cinese, basato sugli ideogrammi suggerisce immagini che a loro volta generano le emozioni, il termine "energia", o "manifestazione energetica" così assume un senso molto più comprensibile ed "accettabile" ad una mente occidentale.

Diventa evidente a questo punto come usare la parola "energia" possa diventare fuorviante ed ambigua, perché per noi ha un significato preciso e difficilmente riusciamo a sovrapporvi un altra lettura. Usare quindi il termine originario "Qi", sforzandosi di non tradurlo e costringerlo in una definizione "alfabetica" troppo precisa, può perciò aiutare ad una migliore comprensione ed accettazione.

 

Questo breve excursus sul concetto di "energia" credo serva a capire come le visioni e le interpretazioni della realtà di Oriente ed Occidente siano entrambe valide e complementari, dipendendo la propria "verità" da quale sia il nostro punto di riferimento e di osservazione. Ed è anche evidente la ricchezza che questa visione orientale può apportare al nostro modo di conoscere il mondo e di rapportarci ad esso.

Per concludere accenno brevemente ai risultati a cui sta giungendo la ricerca scientifica più avanzata, in particolare quella della fisica delle particelle, dove appunto l'energia è la materia fondamentale di indagine e ricerca, basti pensare alla famosa equazione di Einstein E=mc2, che in sostanza ci diceva come tutto il Cosmo altro non è che Energia, e dove i più recenti risultati di queste ricerche stanno portando ad una visione del Cosmo sorprendentemente sempre più coincidente con quella dell'antica filosofia cinese, a partire dai concetti di Tao, yin e yang e di energia... o Qi.

 

 

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